Sono tornato, e voglio davvero ringraziare Brian per avermi regalato 3 giorni sereni, pacifici che oltre a farmi divertire mi hanno dato quella pausa che mi serviva. Mi sento meglio, grazie mille..
Devo dire che queste mie visite a Monfalcone non deludono mai e c'è sempre qualcosa che mi fa rimanere a bocca aperta.
Ho pensato molto (strano), ma ho pensato anche come un tempo.
Voglio parlare di un fatto, che penso pochi capiranno ma comunque bello, o almeno poetico:
Siamo stati a far pasquetta in una casa con un giardino stupefacente, era sotto le mura di un castello. Questo giardino era strutturato in zone divise su più livelli, mi sono messo in un piano dove era possibile vedere il paesaggio della valle sulla quale si affacciava il castello, e ove si vedeva anche il verde delle montagne vicine. Alzando la testa si potevano vedere le nuvole, candide e bianche che sembravano coprire un segreto a loro troppo caro per essere svelato, e io con la mente cercavo di scrutare queste nuvole alla ricerca del loro tesoro. Ad un tratto una nuvola si lascia andare, si distende rivelando dietro di se uno spettacolo ovvio ma semplicemente stupendo: un cielo azzurrissimo, azzurro come da tempo non riuscivo a percepire, talmente azzurro che ho avuto quasi la sensazione di poter toccare di nuovo questo colore che mi ha dipinto per molto tempo gli occhi. Poi ho realizzato che quel cielo era davvero distante da me, ma non per questo devo smettere di ammirare questo magnifico, stupendo e superbo paesaggio.
Voglio riflettere ancora un pò, ma sono qui e non mi fermo. Continuerò a correre
14 apr 2009
11 apr 2009
8 apr 2009
Friday, February 17, 2006
L'amico

Lasciare che i pensieri possano scorrere nella mente è rilassante, dedicare un momento a se stessi, e pensare. Pensare al nulla, al mondo, a qualche problema che ci affligge, pensare al motivo del pensiero e riflettere... Io ogni tanto lo faccio, mi soffermo sui miei pensieri e mi chiedo sempre il perchè di questa mia azione; verrebbe quasi da dire "non ho nulla da fare", ma non è così: pensare mi rilassa, mi chiarisce le idde, mi fa capire le scelte migliori da prendere in determinate situazioni e sopratutto, non mi fa sentire come un oggetto inanimato, che senza farci caso è passivo rispetto a tutto, prende la realtà come è, non come vorrebbe poterla prendere...
Ciò assolutamente non vol dire che chi si sofferma ogni tanto a riflettere è migliore di qualcuno che non lo fa, ma semplicemente nel momento prendiamo la scelta in un determinato momento, comprenderemo il motivo di aver fatto quella scelta, siccome c'avremo lavorato su, non ci saranno rimpianti perchè saremo sicuri di quella scelta, a parte le rare volte dove si gioca tutto quello che si può, il solo pensiero non basta... Nel mio mondo questo pensiero è come un amico che mi assiste, mi affido nel mio pensiero, nel mio pensiero potrei riporre la mia stessa vita, perchè un uomo senza pensiero è una foglia spenta in autunno, stanca di lottare per un posto sul suo ramo che si lascia lentamente cadere, ondulando qua e la, quasi che quella sua fine fosse dolce e per niente dolorosa...
7 apr 2009
La decrescita
Ho sempre pensato che più passava il tempo più la gente cambiava e modificava il suo stile di vivere. Mi sono ricreduto su molte cose: le persone difficilmente cambiano,e se anche fosse sarebbe davvero difficile percepire questo cambiamento, noi tutti infatti tendiamo ad etichettare ogni cosa. In questo periodo inolte mi sono reso conto della mia decrescita, una specie di mezzo ritorno a quello che ero. Non so se sia un bene o un male. Faccio le cose che facevo esattamente un tempo: Corro spesso, leggo libri di Maupassant, esco non tutte le sere, sto davanti al pc e penso. Poi quando esco mi piace concedermi degli attimi per me, come per fare un breve riassunto delle poche ore passate in compagnia. Durante quegli istanti continuo a pensare quando sia inconcepibile essere arrivato di nuovo in quel posto e magari con dei pensieri pressochè simili a quelli di un tempo.
Se prima ero uno, adesso sto forse tornando indietro, sui miei passi, e questo devo dire che mi fa sorridere. Vedo alcune cose che prima non vedevo (che non riuscivo più a vedere perchè avevo gli occhi chiusi) Forse non è la metafora giusta, ma serve a far capire. Spero di crescere di nuovo, magari in maniera differente da quella che avevo scelto tempo fa.

Una mia foto di 5 anni fà
Se prima ero uno, adesso sto forse tornando indietro, sui miei passi, e questo devo dire che mi fa sorridere. Vedo alcune cose che prima non vedevo (che non riuscivo più a vedere perchè avevo gli occhi chiusi) Forse non è la metafora giusta, ma serve a far capire. Spero di crescere di nuovo, magari in maniera differente da quella che avevo scelto tempo fa.

Una mia foto di 5 anni fà
4 apr 2009
Alegria
Alegria
Come un lampo di vita
Alegria
Come un pazzo gridar
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena
Seren
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia
Alegria
I see a spark of life shining
Alegria
I hear a young minstrel sing
Alegria
Beautiful roaring scream
Of joy and sorrow,
So extreme
There is a love in me raging
Alegria
A joyous, magical feeling
Alegria
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad
2 apr 2009
L'evoluzione della corsa
1 apr 2009
I don't know what you're looking for
you haven't found it baby, that's for sure
You rip me up and spread me all around
in the dust of the deed of time
And this is not a case of lust, you see
it's not a matter of you versus of me
It's fine the way you want me on your own
but in the end it's always me alone
And I'm losing my favourite game
you're losing your mind again
I'm losing my baby
losing my favourite game
I only know what I've been working for
another you so I could love you more
I really thought that I could take you there
but my experiment is not getting us anywhere
I had a vision I could turn you right
a stupid mission and a lethal fight
I should have seen it when my hope was new
my heart is black and my body is blue
And I'm losing my favourite game
you're losing your mind again
I'm losing my favourite game
I've tried but you're still the same
I'm losing my baby
you're losing a saviour and a saint
Voglio andare in Svezia
Ci pensavo qualche giorno fa, com'è il mondo in un altro paese? Io ho visitato alcuni luoghi dell'Italia, ho imparato a conoscerli e ho capito che sono tutti estremamente diversi gli uni dagli altri anche a distanza di pochi chilometri. Poi c'è questo momento dove mi sono anche rotto le palle di tutto e vorrei staccare, sistemarele cose in famiglia con la scuola e poi partire, quindi mi sa che aspetterò almeno quest'estate..
Perchè in Svezia?
Nessuno va in Svezia: non c'è nessun luogo comune che parla della Svezia come un bel posto, e tanti neanche sanno dov'è, è lontana sia fisicamente sia dal nostro modo di pensare. Sembra qualcosa di completamente fuori dal mondo, ed è proprio li che vorrei andare..
Sarà una scelta che compierò in questi giorni, quindi sto solo iniziando a pianificare.
30 mar 2009
Snowata
Si lo so, il video è storto. Non pensavo di pubblicarlo su internet e quindi non c'ho fatto caso. E' stata un'esperienza fantastica. L'uomo in uqesto video è il david, quello che non si ferma quando cade
Qui ero in cima alla vetta il "Grual". Nevicava tantissimo e il paesaggio era agghiacciante, non distinguevo il cielo dalla terra e sembrava di andare sulla panna talmente che la neve era morbida, a cadere non mi facevo nulla.
24 mar 2009
23 mar 2009
Il terzo giorno
C'è qualcuno che finalmente ha capito qualcosa, di come bisogna muoversi, per arrivare in un punto preciso e poi continuare, senza sosta, nessuna tregua.
Quel qualcuno sono finalmente io.
E' stato un periodo difficile per me questo, pochi sanno davvero il perchè, e alcuni addirittura pensano di saperlo, ma poco ne capiscono. Stavolta non dirò nulla, ma non perchè come al solito io sono difficile da capire, ma semplicemente perchè ormai tutto ciò che era rappresenta il passato.
Quello che farò d'ora in poi sarà qualcosa di simile ad una guerra contro la vita, non tanto perchè a me non piace vivere (io amo vivere), ma perchè la vita sembra ai miei occhi una battaglia da sconfiggere ogni giorno, e se si esce vincitori da questa guerra non solo si rimane felici del nostro successo, ma anche la vita, da sconfitta, ci sorride a sua volta, quasi felice di essere battuta perchè alla fine tutto questo sembra fatto per metterci alla prova.
Adesso tocca a me rialzarmi, e devo farlo in fretta, perchè sono rimasto a terra troppo tempo, tempo che non tornerà mai indietro.
Quel qualcuno sono finalmente io.
E' stato un periodo difficile per me questo, pochi sanno davvero il perchè, e alcuni addirittura pensano di saperlo, ma poco ne capiscono. Stavolta non dirò nulla, ma non perchè come al solito io sono difficile da capire, ma semplicemente perchè ormai tutto ciò che era rappresenta il passato.
Quello che farò d'ora in poi sarà qualcosa di simile ad una guerra contro la vita, non tanto perchè a me non piace vivere (io amo vivere), ma perchè la vita sembra ai miei occhi una battaglia da sconfiggere ogni giorno, e se si esce vincitori da questa guerra non solo si rimane felici del nostro successo, ma anche la vita, da sconfitta, ci sorride a sua volta, quasi felice di essere battuta perchè alla fine tutto questo sembra fatto per metterci alla prova.
Adesso tocca a me rialzarmi, e devo farlo in fretta, perchè sono rimasto a terra troppo tempo, tempo che non tornerà mai indietro.
19 mar 2009
15 mar 2009
Il tempo è passato
Mi sveglio la domenica mattina e sorrido, convinto che quello che non ho fatto io l'abbia fatto il tempo, forse non sono felice ma sapevo di aspettarmelo questo momento ed è arrivato.
Ieri sono andato a Milano e una persona che della vita ne sa fin troppo ha detto: "Ogni secondo sprecato è passato. Non si può tornare indietro nel tempo." e l'ho confrontata con una mia frase degli anni d'oro: "Dai tempo al tempo". Queste 2 frasi per quanto possano sembrare in netto contrasto sono tenute su da 2 logiche diffenti. La prima è fatta per chi non ha scelte e deve decidersi a fare una mossa, l'altra è fatta per chi è indeciso su troppe strade, e nella speranza che qualcosa si sistemi aspetta. Nel mezzo non so che tempo ci sia: Quanto tempo abbiamo per scegliere fra 2 alternative? Non tempo infinito ma neanche possiamo ridurci a contare i secondi. Quindi la risposta giusta è sicuramente il "tempo giusto".
Stavolta ho sbagliato ma non sono pentito, sento un pò di tristezza dentro di me, ma è anche normale. E' arrivato il momento di dare al mio tempo qualcosa di più che parole e "previsioni future".
Io sono qui, ma non sto aspettando. Il tempo è passato.
Ieri sono andato a Milano e una persona che della vita ne sa fin troppo ha detto: "Ogni secondo sprecato è passato. Non si può tornare indietro nel tempo." e l'ho confrontata con una mia frase degli anni d'oro: "Dai tempo al tempo". Queste 2 frasi per quanto possano sembrare in netto contrasto sono tenute su da 2 logiche diffenti. La prima è fatta per chi non ha scelte e deve decidersi a fare una mossa, l'altra è fatta per chi è indeciso su troppe strade, e nella speranza che qualcosa si sistemi aspetta. Nel mezzo non so che tempo ci sia: Quanto tempo abbiamo per scegliere fra 2 alternative? Non tempo infinito ma neanche possiamo ridurci a contare i secondi. Quindi la risposta giusta è sicuramente il "tempo giusto".
Stavolta ho sbagliato ma non sono pentito, sento un pò di tristezza dentro di me, ma è anche normale. E' arrivato il momento di dare al mio tempo qualcosa di più che parole e "previsioni future".
Io sono qui, ma non sto aspettando. Il tempo è passato.
10 mar 2009
9 mar 2009
See you at the bitter end
Passano i giorni e non passano i pensieri, si vive in bilico fra palco e realtà.
Il teorema della vita che non è un film. :]
Dovevo studiare e non ho fatto un cazzo, mi sento ancora fermo al punto di partenza, viene quasi da dire che palle, e infatti: "Che palle"..
Forse sono sempre stato così, alti e bassi nell'arco della giornata che non finivano più, voi che mi conoscete meglio di me lo saprete, avete sempre imparato a conviverci con questi miei momenti, come se fosse una calamita che non sa come girarsi.
La canzone, bellissima, che ho aggiunto è "The bitter end" dei Placebo (Ci vediamo all'amara fine).
Chissà quando sarà la fine e chi sarà con me. Vaffanculo a tutte queste paranoie cazzo, parlo sempre di tirarmi su, di non arrendersi e guardate cosa cazzo scrivo. Proprio non riesco ad andare dritto, deve essere un vizio che non mi passerà mai. Comunque sia ci vediamo all'amara fine, che per quanto amara sia, sarà sempre un Epilogo.
Il teorema della vita che non è un film. :]
Dovevo studiare e non ho fatto un cazzo, mi sento ancora fermo al punto di partenza, viene quasi da dire che palle, e infatti: "Che palle"..
Forse sono sempre stato così, alti e bassi nell'arco della giornata che non finivano più, voi che mi conoscete meglio di me lo saprete, avete sempre imparato a conviverci con questi miei momenti, come se fosse una calamita che non sa come girarsi.
La canzone, bellissima, che ho aggiunto è "The bitter end" dei Placebo (Ci vediamo all'amara fine).
Chissà quando sarà la fine e chi sarà con me. Vaffanculo a tutte queste paranoie cazzo, parlo sempre di tirarmi su, di non arrendersi e guardate cosa cazzo scrivo. Proprio non riesco ad andare dritto, deve essere un vizio che non mi passerà mai. Comunque sia ci vediamo all'amara fine, che per quanto amara sia, sarà sempre un Epilogo.
6 mar 2009
L'infito si estende sotto i miei piedi
davanti a me il nulla
dietro di me il nulla
vedo delle luci lontane
sento delle voci nella mia testa
chiudo gli occhi e ascolto
parte la musica
vedo il tuo volto
ora il quadro è ancora più confuso
ho bisogno di pace
la musica non mi calma.
Le loro voci mi sono vicine
vorrei solo
tornare a sentire
quello che la musica
non mi fa udire
tornare a vedere
tornare a ricordami
davanti a me il nulla
dietro di me il nulla
vedo delle luci lontane
sento delle voci nella mia testa
chiudo gli occhi e ascolto
parte la musica
vedo il tuo volto
ora il quadro è ancora più confuso
ho bisogno di pace
la musica non mi calma.
Le loro voci mi sono vicine
vorrei solo
tornare a sentire
quello che la musica
non mi fa udire
tornare a vedere
tornare a ricordami
4 mar 2009
Ricordami in un altro giorno di pioggia
"Ricordami". Sembra quasi un desiderio e una speranza, ma si incontra così spesso nelle parole della gente e nascosta fra le righe che leggiamo di giorno in giorno, una parola con troppi significati. Piove, e come ogni goccia batte silenziosamente sul suolo io all'unisono ricordo e viaggio con la mente, tornando indietro nel tempo e ricordando tutto quello che fu. Un unisono strano vorrei dire, la pioggia non ha suono e quindi i miei pensieri si trovano uno dietro l'altro e scorrono consecutivamente come un martello che batte su un incudine: ogni colpo passa sul precedente, e in un rumore pesante cancella tutto quello che c'è stato prima, lasciando un nuovo segno. Alle tante l'incudine sarà segnato in maniera evidente senza alcuna precisione, si vedono solo dei segni che messi lì, non hanno che ha testimoniare la forza del colpo.
So che è impossibile leggere fra le righe di un testo, e non lo pretendo, la scelte fatte da noi oggi si ripercuoteranno su di noi un domani, come una goccia di pioggia che cade a terra, spaccandosi in mille pezzi. Quasi romantico...
Mi soffermo qui, in questo posto, prima di me ci sono stati molti altri, tanti passi in direzioni diverse, tante strade condivise che mai reggiungevano la stessa meta in maniera contemporanea. Strade peine di insidie e problemi, ma anche strade che si incociavano creando tutto quello che fa di una persona un essere più vicino alla completezza. Cosa significa tutto questo? Cosa sono la strada, la pioggia e le persone che nomino. Chi è che mi dice ricordami? Perchè in ogni mio testo non scrivo palesemente quello che voglio?
Le persone di solito stanno in silenzio e poi sentenziano sulle altre, quella specie di strada che si incontra potrebbe rappresentare anche quello effettivamente.
Se mai qualcuno arriverà a leggere fino qui capendo quello che c'è scritto deve sapere che sta ancora piovendo, non riesco a vederlo ma riesco a percepirlo intensamente. Mi piace la pioggia, mi apre la mente e mi fa viaggiare con i pensieri.
Manca davvero qualcosa qui...
Non mi comporterei mai nel vostro modo, e neanche come dite voi, ma quello che è già successo mi ha fatto riflettere molto su quello che sarà. Io non so come sarà e quindi voglio ascoltare le vostre parole, per una volta al posto della silenziosa piogga voglio sentire pe parole delle persone che mi sono vicine.
Stavo scrivendo di mia madre, ma è meglio lasciar stare, certe cose meglio lasciarle alla pioggia, altre meglio lasciarle al destino. Tutto il resto, è una mia scelta, per quanto sia difficile da capire ho preso sempre una posizione, a differenza di molti altri, io ho avuto sempre il mio stramaledetto paletto del cazzo che vorrei ficcare nel culo a tanta gente che mi fa girare il cazzo. Eppur Ricordami
So che è impossibile leggere fra le righe di un testo, e non lo pretendo, la scelte fatte da noi oggi si ripercuoteranno su di noi un domani, come una goccia di pioggia che cade a terra, spaccandosi in mille pezzi. Quasi romantico...
Mi soffermo qui, in questo posto, prima di me ci sono stati molti altri, tanti passi in direzioni diverse, tante strade condivise che mai reggiungevano la stessa meta in maniera contemporanea. Strade peine di insidie e problemi, ma anche strade che si incociavano creando tutto quello che fa di una persona un essere più vicino alla completezza. Cosa significa tutto questo? Cosa sono la strada, la pioggia e le persone che nomino. Chi è che mi dice ricordami? Perchè in ogni mio testo non scrivo palesemente quello che voglio?
Le persone di solito stanno in silenzio e poi sentenziano sulle altre, quella specie di strada che si incontra potrebbe rappresentare anche quello effettivamente.
Se mai qualcuno arriverà a leggere fino qui capendo quello che c'è scritto deve sapere che sta ancora piovendo, non riesco a vederlo ma riesco a percepirlo intensamente. Mi piace la pioggia, mi apre la mente e mi fa viaggiare con i pensieri.
Manca davvero qualcosa qui...
Non mi comporterei mai nel vostro modo, e neanche come dite voi, ma quello che è già successo mi ha fatto riflettere molto su quello che sarà. Io non so come sarà e quindi voglio ascoltare le vostre parole, per una volta al posto della silenziosa piogga voglio sentire pe parole delle persone che mi sono vicine.
Stavo scrivendo di mia madre, ma è meglio lasciar stare, certe cose meglio lasciarle alla pioggia, altre meglio lasciarle al destino. Tutto il resto, è una mia scelta, per quanto sia difficile da capire ho preso sempre una posizione, a differenza di molti altri, io ho avuto sempre il mio stramaledetto paletto del cazzo che vorrei ficcare nel culo a tanta gente che mi fa girare il cazzo. Eppur Ricordami
25 feb 2009
Change
Niente pc per un pò, ormai scrivo dall'uni e secondo il mio credo da oggi forse inizia a muoversi qualcosa.
Nella vita arriviamo sempre a toccare delle linee di confine, alcune più sottili che ci dimentichiamo dopo poco, magari dandogli poca importanza oppure senza nemmeno percepirle.
Linee di confine: situazioni che stabiliscono un certo ordine nella vita che segnano un bound che non ammette ritorni. Tutti ne abbiamo avuto a che fare, segnano la differenza fra ieri e oggi e quello che sarà un domani.
Una vita che non ammette debolezza quella di oggi, non possiamo fermarci e non possiamo mortificarci per troppo tempo, la partenza consecutiva sarebbe alquanto difficoltosa se non impossibile. Quindi che fare? Tenere un atteggiamento da Cuore di pietra tentando in qualche modo di mantenere una certa umanità? Sono cose che fanno male e "le persone", la gente gli amici e i tuoi cari, non se ne accorgono, oppure se ne accorgono a tratti e non sai se la cosa fa più male quando c'è il vedo e non-vedo oppure quando proprio non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Forse sono troppo severo con questo giudizio, ma se penso che una volta io ero diverso e che forse sono tutte queste linee di confine che mi avvicinano ad essere quella persona (astratta) che io tanto odio, la cosa mi fa ancora più male.
Chi sono io per giudicare tutti per l'ennesima volta e non darmi modo di avere sensi di colpa? Cosa mi fa sentire sempre nel giusto, anche se sono passati anni, anche se tutto è cambiato io mantengo sempre un atteggiamento non indifferente, non diverso sulle mie scelte. Capisco e non capisco, Capisco quello che viene dai miei pensieri e sono chiodi fissi nella mia testa.
Vorrei che tutto questo finisse.
Ma se ci pensiamo bene... non è proprio questo l'Ale che conoscete/conosco?
Non voglio fermarmi e non lo farò, sono convinto che prima o poi qualcosa di luminoso si rivelerà ai miei occhi e sarà il momento in cui io avrò la possibilità di cogliere l'attimo(carpe diem).
Scaramantico (trote gnam).
19 feb 2009
Road Runner

Tuesday, October 17, 2006
"Basta davvero poco per andare a correre: un paio di scarpe, un lettore mp3 e una buona dose di volontà. Correre ti libera l'anima da tutto quello che la rende pesante, ti fa sentire libero da ogni catena e da ogni restrizione, mi fa sentire unico e forte, mi fa sentire in un altro mondo. Mentre parte la musica il cervello non comanda più il corpo, sei un altro, sei qualcosa di diverso che ti distingue da quello che eri prima, sei un corridore, sei uno che non molla e che non si arrende. Sei un Road Runner. Veloce, infallibile, insuperabile...
Ma questo accade solo finchè corri, nel momento in cui ti fermi torni nel mio mondo, e li sei o tutto o sei niente..."
18 feb 2009
A febbraio
Sono tornato! Mi mancava proprio scrivere sul blog. Avrei tante cose da dire, ma son sicuro che risulterei lungo e rompipalle.
In primis comunico a tutti che ho di nuovo il cell :D il mio numero è 328 7333237 nel caso qualcuno l'abbia cancellato.
In secondis voglio dire a chiunque legga sto blog che ci sono anche su facebook: Alberti Alessandro.
Ieri serata spettacolo con Petro che faceva la finta sirena dei carabinieri, so che sembra difficile da credere ma la gente pensava davvero di avere dietro un auto degli "sbirri" (come lo dice Petro è fantastico).
Petro si mette a giocare con la luce esclama: "BAuahuAauhu strabella". Il resto della serata è troppo spettacolo per raccontarla.
Vorrei scrivere altre cose: le mie idee riguardo alla morte apparente che ti colpisce appena perdi il cell, alla montagna, alla domenica da snow... Forse lo farò in un secondo momento.
In primis comunico a tutti che ho di nuovo il cell :D il mio numero è 328 7333237 nel caso qualcuno l'abbia cancellato.
In secondis voglio dire a chiunque legga sto blog che ci sono anche su facebook: Alberti Alessandro.
Ieri serata spettacolo con Petro che faceva la finta sirena dei carabinieri, so che sembra difficile da credere ma la gente pensava davvero di avere dietro un auto degli "sbirri" (come lo dice Petro è fantastico).
Petro si mette a giocare con la luce esclama: "BAuahuAauhu strabella". Il resto della serata è troppo spettacolo per raccontarla.
Vorrei scrivere altre cose: le mie idee riguardo alla morte apparente che ti colpisce appena perdi il cell, alla montagna, alla domenica da snow... Forse lo farò in un secondo momento.
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