Sono tornato, e voglio davvero ringraziare Brian per avermi regalato 3 giorni sereni, pacifici che oltre a farmi divertire mi hanno dato quella pausa che mi serviva. Mi sento meglio, grazie mille..
Devo dire che queste mie visite a Monfalcone non deludono mai e c'è sempre qualcosa che mi fa rimanere a bocca aperta.
Ho pensato molto (strano), ma ho pensato anche come un tempo.
Voglio parlare di un fatto, che penso pochi capiranno ma comunque bello, o almeno poetico:
Siamo stati a far pasquetta in una casa con un giardino stupefacente, era sotto le mura di un castello. Questo giardino era strutturato in zone divise su più livelli, mi sono messo in un piano dove era possibile vedere il paesaggio della valle sulla quale si affacciava il castello, e ove si vedeva anche il verde delle montagne vicine. Alzando la testa si potevano vedere le nuvole, candide e bianche che sembravano coprire un segreto a loro troppo caro per essere svelato, e io con la mente cercavo di scrutare queste nuvole alla ricerca del loro tesoro. Ad un tratto una nuvola si lascia andare, si distende rivelando dietro di se uno spettacolo ovvio ma semplicemente stupendo: un cielo azzurrissimo, azzurro come da tempo non riuscivo a percepire, talmente azzurro che ho avuto quasi la sensazione di poter toccare di nuovo questo colore che mi ha dipinto per molto tempo gli occhi. Poi ho realizzato che quel cielo era davvero distante da me, ma non per questo devo smettere di ammirare questo magnifico, stupendo e superbo paesaggio.
Voglio riflettere ancora un pò, ma sono qui e non mi fermo. Continuerò a correre
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