27 gen 2010

Passato un esame non ho più voglia di far nulla. Ma che mi prende?
Ero partito così bene boh..
Durante uno dei miei soliti viaggi ho avuto una bella discussione con un gruppo di persone, nella quale sedeva un tipo sulla trentina che dopo un dibattito semi-politico è intervenuto dicendo: "continuare a lamentarsi non porta da nessuna parte."
Ho riflettuto molto su quella frase siccome io mi considero "un lamentoso": non mi va bene nulla del sistema e del modo di pensare che ha la gente (me compreso).
E' vero che lamentarsi non porta da nessuna parte, ma il silenzio invece ove conduce? Sicuramente in una situazione sconosciuta a noi, pensata da altri a loro favore.
Io mi lamenterò anche troppo, ma sono anche uno che sa proporre, che con i suoi pensieri, giovani e privi di una conoscenza profonda, hanno del nucleo voglia di giustizia, non sono fissi ma possono essere mutabili e miglioranti dall'incontro con altre menti e con altre persone.
Forza di pensiero Forte e Flessibile.
Anche se adesso vorrei un chiodo in testa per poter studiare: penso a qualsiasi cosa tranne che a quello.

18 gen 2010

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Rah rah ah-ah-ah!
Ro mah ro-mah-mah
Gaga Ooh-la-la!

11 gen 2010

Il clock del sistema è il cuore del sistema stesso

Ho sempre fatto una vita fuori dagli schemi, senza un programma per vestire un progetto. Ho sempre cercato di differenziare la mia vita in ogni suo piccolo particolare dal momento che mi son sentito rinascere.
E' giunta l'ora di metter mano su alcuni dei miei progetti, e per falo ho bisogno di una vita più "monotona". Non riesco a focalizzarmi all'infinito su un idea che ho in testa, mi fa saltare i nervi, quindi da un pò sto cercando di seguire una specie di orario.
Tutto questo va conto il mio io attuale, ma forse come sempre un cambiamento mi aiuterà a capire.. Per adesso è ancora difficile riuscire a sottostare a tutti gli orari che mi sono imposto, ma comunque vedo dei gran miglioramenti giorno dopo giorno.
Ed eccomi di nuovo qui, schiavo del tempo ancora una volta. Tempo indietro avevo spezzato le catene nella speranza di non rivederle mai più: ora voglio tornare a rimettermele, promettendomi che il tempo non potrà mai togliermi ciò che di più importante ho nella mia vita.

9 gen 2010

6 gen 2010

Questa è una rapina!


Ho appena finito di cucinare la pasta: spaghetti aglio olio e peperoncino, in un modo che ho maturato con un d'esperienza e d'inventiva.
Cerco di fare questa cosa da solo perché non voglio rapinare più nessuno: non voglio più prendere qualcosa da qualcun'altro e farlo mio. Tutto quello che mi circonda è una fedele trasmissione di idee da una persona ad un altra.
E' come percorrere all'infinito gli stessi binari, le stesse cose ripetute per tutto il tempo, per ogni persona.
I diversi sono solo i ladri di altri che pensavano di essere tali.
Copie identiche di una stessa persona che cambia solo per il colore di pelle di vestiti o di mente.
Cresco in un mondo dove conosco tante cose che non mi serviranno mai, e invece quelle che vorrei conoscere per vivere sulla mia strada mi vengono sbarrate da non so chi.
Prenderò da voi quello che veramente mi servirà a continuare il mio percorso, ma vi ripagherò con la stessa moneta: potrete attingere dalla mia esperienza, e se non avrò nulla da donarvi passerò da voi in futuro.
Io voglio delle persone diverse, mi son stancato delle fotocopie.
Sono Alberti Alessandro, e questa è una rapina!