30 mar 2009
Snowata
Si lo so, il video è storto. Non pensavo di pubblicarlo su internet e quindi non c'ho fatto caso. E' stata un'esperienza fantastica. L'uomo in uqesto video è il david, quello che non si ferma quando cade
Qui ero in cima alla vetta il "Grual". Nevicava tantissimo e il paesaggio era agghiacciante, non distinguevo il cielo dalla terra e sembrava di andare sulla panna talmente che la neve era morbida, a cadere non mi facevo nulla.
24 mar 2009
23 mar 2009
Il terzo giorno
C'è qualcuno che finalmente ha capito qualcosa, di come bisogna muoversi, per arrivare in un punto preciso e poi continuare, senza sosta, nessuna tregua.
Quel qualcuno sono finalmente io.
E' stato un periodo difficile per me questo, pochi sanno davvero il perchè, e alcuni addirittura pensano di saperlo, ma poco ne capiscono. Stavolta non dirò nulla, ma non perchè come al solito io sono difficile da capire, ma semplicemente perchè ormai tutto ciò che era rappresenta il passato.
Quello che farò d'ora in poi sarà qualcosa di simile ad una guerra contro la vita, non tanto perchè a me non piace vivere (io amo vivere), ma perchè la vita sembra ai miei occhi una battaglia da sconfiggere ogni giorno, e se si esce vincitori da questa guerra non solo si rimane felici del nostro successo, ma anche la vita, da sconfitta, ci sorride a sua volta, quasi felice di essere battuta perchè alla fine tutto questo sembra fatto per metterci alla prova.
Adesso tocca a me rialzarmi, e devo farlo in fretta, perchè sono rimasto a terra troppo tempo, tempo che non tornerà mai indietro.
Quel qualcuno sono finalmente io.
E' stato un periodo difficile per me questo, pochi sanno davvero il perchè, e alcuni addirittura pensano di saperlo, ma poco ne capiscono. Stavolta non dirò nulla, ma non perchè come al solito io sono difficile da capire, ma semplicemente perchè ormai tutto ciò che era rappresenta il passato.
Quello che farò d'ora in poi sarà qualcosa di simile ad una guerra contro la vita, non tanto perchè a me non piace vivere (io amo vivere), ma perchè la vita sembra ai miei occhi una battaglia da sconfiggere ogni giorno, e se si esce vincitori da questa guerra non solo si rimane felici del nostro successo, ma anche la vita, da sconfitta, ci sorride a sua volta, quasi felice di essere battuta perchè alla fine tutto questo sembra fatto per metterci alla prova.
Adesso tocca a me rialzarmi, e devo farlo in fretta, perchè sono rimasto a terra troppo tempo, tempo che non tornerà mai indietro.
19 mar 2009
15 mar 2009
Il tempo è passato
Mi sveglio la domenica mattina e sorrido, convinto che quello che non ho fatto io l'abbia fatto il tempo, forse non sono felice ma sapevo di aspettarmelo questo momento ed è arrivato.
Ieri sono andato a Milano e una persona che della vita ne sa fin troppo ha detto: "Ogni secondo sprecato è passato. Non si può tornare indietro nel tempo." e l'ho confrontata con una mia frase degli anni d'oro: "Dai tempo al tempo". Queste 2 frasi per quanto possano sembrare in netto contrasto sono tenute su da 2 logiche diffenti. La prima è fatta per chi non ha scelte e deve decidersi a fare una mossa, l'altra è fatta per chi è indeciso su troppe strade, e nella speranza che qualcosa si sistemi aspetta. Nel mezzo non so che tempo ci sia: Quanto tempo abbiamo per scegliere fra 2 alternative? Non tempo infinito ma neanche possiamo ridurci a contare i secondi. Quindi la risposta giusta è sicuramente il "tempo giusto".
Stavolta ho sbagliato ma non sono pentito, sento un pò di tristezza dentro di me, ma è anche normale. E' arrivato il momento di dare al mio tempo qualcosa di più che parole e "previsioni future".
Io sono qui, ma non sto aspettando. Il tempo è passato.
Ieri sono andato a Milano e una persona che della vita ne sa fin troppo ha detto: "Ogni secondo sprecato è passato. Non si può tornare indietro nel tempo." e l'ho confrontata con una mia frase degli anni d'oro: "Dai tempo al tempo". Queste 2 frasi per quanto possano sembrare in netto contrasto sono tenute su da 2 logiche diffenti. La prima è fatta per chi non ha scelte e deve decidersi a fare una mossa, l'altra è fatta per chi è indeciso su troppe strade, e nella speranza che qualcosa si sistemi aspetta. Nel mezzo non so che tempo ci sia: Quanto tempo abbiamo per scegliere fra 2 alternative? Non tempo infinito ma neanche possiamo ridurci a contare i secondi. Quindi la risposta giusta è sicuramente il "tempo giusto".
Stavolta ho sbagliato ma non sono pentito, sento un pò di tristezza dentro di me, ma è anche normale. E' arrivato il momento di dare al mio tempo qualcosa di più che parole e "previsioni future".
Io sono qui, ma non sto aspettando. Il tempo è passato.
10 mar 2009
9 mar 2009
See you at the bitter end
Passano i giorni e non passano i pensieri, si vive in bilico fra palco e realtà.
Il teorema della vita che non è un film. :]
Dovevo studiare e non ho fatto un cazzo, mi sento ancora fermo al punto di partenza, viene quasi da dire che palle, e infatti: "Che palle"..
Forse sono sempre stato così, alti e bassi nell'arco della giornata che non finivano più, voi che mi conoscete meglio di me lo saprete, avete sempre imparato a conviverci con questi miei momenti, come se fosse una calamita che non sa come girarsi.
La canzone, bellissima, che ho aggiunto è "The bitter end" dei Placebo (Ci vediamo all'amara fine).
Chissà quando sarà la fine e chi sarà con me. Vaffanculo a tutte queste paranoie cazzo, parlo sempre di tirarmi su, di non arrendersi e guardate cosa cazzo scrivo. Proprio non riesco ad andare dritto, deve essere un vizio che non mi passerà mai. Comunque sia ci vediamo all'amara fine, che per quanto amara sia, sarà sempre un Epilogo.
Il teorema della vita che non è un film. :]
Dovevo studiare e non ho fatto un cazzo, mi sento ancora fermo al punto di partenza, viene quasi da dire che palle, e infatti: "Che palle"..
Forse sono sempre stato così, alti e bassi nell'arco della giornata che non finivano più, voi che mi conoscete meglio di me lo saprete, avete sempre imparato a conviverci con questi miei momenti, come se fosse una calamita che non sa come girarsi.
La canzone, bellissima, che ho aggiunto è "The bitter end" dei Placebo (Ci vediamo all'amara fine).
Chissà quando sarà la fine e chi sarà con me. Vaffanculo a tutte queste paranoie cazzo, parlo sempre di tirarmi su, di non arrendersi e guardate cosa cazzo scrivo. Proprio non riesco ad andare dritto, deve essere un vizio che non mi passerà mai. Comunque sia ci vediamo all'amara fine, che per quanto amara sia, sarà sempre un Epilogo.
6 mar 2009
L'infito si estende sotto i miei piedi
davanti a me il nulla
dietro di me il nulla
vedo delle luci lontane
sento delle voci nella mia testa
chiudo gli occhi e ascolto
parte la musica
vedo il tuo volto
ora il quadro è ancora più confuso
ho bisogno di pace
la musica non mi calma.
Le loro voci mi sono vicine
vorrei solo
tornare a sentire
quello che la musica
non mi fa udire
tornare a vedere
tornare a ricordami
davanti a me il nulla
dietro di me il nulla
vedo delle luci lontane
sento delle voci nella mia testa
chiudo gli occhi e ascolto
parte la musica
vedo il tuo volto
ora il quadro è ancora più confuso
ho bisogno di pace
la musica non mi calma.
Le loro voci mi sono vicine
vorrei solo
tornare a sentire
quello che la musica
non mi fa udire
tornare a vedere
tornare a ricordami
4 mar 2009
Ricordami in un altro giorno di pioggia
"Ricordami". Sembra quasi un desiderio e una speranza, ma si incontra così spesso nelle parole della gente e nascosta fra le righe che leggiamo di giorno in giorno, una parola con troppi significati. Piove, e come ogni goccia batte silenziosamente sul suolo io all'unisono ricordo e viaggio con la mente, tornando indietro nel tempo e ricordando tutto quello che fu. Un unisono strano vorrei dire, la pioggia non ha suono e quindi i miei pensieri si trovano uno dietro l'altro e scorrono consecutivamente come un martello che batte su un incudine: ogni colpo passa sul precedente, e in un rumore pesante cancella tutto quello che c'è stato prima, lasciando un nuovo segno. Alle tante l'incudine sarà segnato in maniera evidente senza alcuna precisione, si vedono solo dei segni che messi lì, non hanno che ha testimoniare la forza del colpo.
So che è impossibile leggere fra le righe di un testo, e non lo pretendo, la scelte fatte da noi oggi si ripercuoteranno su di noi un domani, come una goccia di pioggia che cade a terra, spaccandosi in mille pezzi. Quasi romantico...
Mi soffermo qui, in questo posto, prima di me ci sono stati molti altri, tanti passi in direzioni diverse, tante strade condivise che mai reggiungevano la stessa meta in maniera contemporanea. Strade peine di insidie e problemi, ma anche strade che si incociavano creando tutto quello che fa di una persona un essere più vicino alla completezza. Cosa significa tutto questo? Cosa sono la strada, la pioggia e le persone che nomino. Chi è che mi dice ricordami? Perchè in ogni mio testo non scrivo palesemente quello che voglio?
Le persone di solito stanno in silenzio e poi sentenziano sulle altre, quella specie di strada che si incontra potrebbe rappresentare anche quello effettivamente.
Se mai qualcuno arriverà a leggere fino qui capendo quello che c'è scritto deve sapere che sta ancora piovendo, non riesco a vederlo ma riesco a percepirlo intensamente. Mi piace la pioggia, mi apre la mente e mi fa viaggiare con i pensieri.
Manca davvero qualcosa qui...
Non mi comporterei mai nel vostro modo, e neanche come dite voi, ma quello che è già successo mi ha fatto riflettere molto su quello che sarà. Io non so come sarà e quindi voglio ascoltare le vostre parole, per una volta al posto della silenziosa piogga voglio sentire pe parole delle persone che mi sono vicine.
Stavo scrivendo di mia madre, ma è meglio lasciar stare, certe cose meglio lasciarle alla pioggia, altre meglio lasciarle al destino. Tutto il resto, è una mia scelta, per quanto sia difficile da capire ho preso sempre una posizione, a differenza di molti altri, io ho avuto sempre il mio stramaledetto paletto del cazzo che vorrei ficcare nel culo a tanta gente che mi fa girare il cazzo. Eppur Ricordami
So che è impossibile leggere fra le righe di un testo, e non lo pretendo, la scelte fatte da noi oggi si ripercuoteranno su di noi un domani, come una goccia di pioggia che cade a terra, spaccandosi in mille pezzi. Quasi romantico...
Mi soffermo qui, in questo posto, prima di me ci sono stati molti altri, tanti passi in direzioni diverse, tante strade condivise che mai reggiungevano la stessa meta in maniera contemporanea. Strade peine di insidie e problemi, ma anche strade che si incociavano creando tutto quello che fa di una persona un essere più vicino alla completezza. Cosa significa tutto questo? Cosa sono la strada, la pioggia e le persone che nomino. Chi è che mi dice ricordami? Perchè in ogni mio testo non scrivo palesemente quello che voglio?
Le persone di solito stanno in silenzio e poi sentenziano sulle altre, quella specie di strada che si incontra potrebbe rappresentare anche quello effettivamente.
Se mai qualcuno arriverà a leggere fino qui capendo quello che c'è scritto deve sapere che sta ancora piovendo, non riesco a vederlo ma riesco a percepirlo intensamente. Mi piace la pioggia, mi apre la mente e mi fa viaggiare con i pensieri.
Manca davvero qualcosa qui...
Non mi comporterei mai nel vostro modo, e neanche come dite voi, ma quello che è già successo mi ha fatto riflettere molto su quello che sarà. Io non so come sarà e quindi voglio ascoltare le vostre parole, per una volta al posto della silenziosa piogga voglio sentire pe parole delle persone che mi sono vicine.
Stavo scrivendo di mia madre, ma è meglio lasciar stare, certe cose meglio lasciarle alla pioggia, altre meglio lasciarle al destino. Tutto il resto, è una mia scelta, per quanto sia difficile da capire ho preso sempre una posizione, a differenza di molti altri, io ho avuto sempre il mio stramaledetto paletto del cazzo che vorrei ficcare nel culo a tanta gente che mi fa girare il cazzo. Eppur Ricordami
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