25 feb 2009

Change


Niente pc per un pò, ormai scrivo dall'uni e secondo il mio credo da oggi forse inizia a muoversi qualcosa.
Nella vita arriviamo sempre a toccare delle linee di confine, alcune più sottili che ci dimentichiamo dopo poco, magari dandogli poca importanza oppure senza nemmeno percepirle.
Linee di confine: situazioni che stabiliscono un certo ordine nella vita che segnano un bound che non ammette ritorni. Tutti ne abbiamo avuto a che fare, segnano la differenza fra ieri e oggi e quello che sarà un domani.
Una vita che non ammette debolezza quella di oggi, non possiamo fermarci e non possiamo mortificarci per troppo tempo, la partenza consecutiva sarebbe alquanto difficoltosa se non impossibile. Quindi che fare? Tenere un atteggiamento da Cuore di pietra tentando in qualche modo di mantenere una certa umanità? Sono cose che fanno male e "le persone", la gente gli amici e i tuoi cari, non se ne accorgono, oppure se ne accorgono a tratti e non sai se la cosa fa più male quando c'è il vedo e non-vedo oppure quando proprio non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Forse sono troppo severo con questo giudizio, ma se penso che una volta io ero diverso e che forse sono tutte queste linee di confine che mi avvicinano ad essere quella persona (astratta) che io tanto odio, la cosa mi fa ancora più male.
Chi sono io per giudicare tutti per l'ennesima volta e non darmi modo di avere sensi di colpa? Cosa mi fa sentire sempre nel giusto, anche se sono passati anni, anche se tutto è cambiato io mantengo sempre un atteggiamento non indifferente, non diverso sulle mie scelte. Capisco e non capisco, Capisco quello che viene dai miei pensieri e sono chiodi fissi nella mia testa.
Vorrei che tutto questo finisse.
Ma se ci pensiamo bene... non è proprio questo l'Ale che conoscete/conosco?
Non voglio fermarmi e non lo farò, sono convinto che prima o poi qualcosa di luminoso si rivelerà ai miei occhi e sarà il momento in cui io avrò la possibilità di cogliere l'attimo(carpe diem).


Scaramantico (trote gnam).

19 feb 2009

Road Runner


Tuesday, October 17, 2006
"Basta davvero poco per andare a correre: un paio di scarpe, un lettore mp3 e una buona dose di volontà. Correre ti libera l'anima da tutto quello che la rende pesante, ti fa sentire libero da ogni catena e da ogni restrizione, mi fa sentire unico e forte, mi fa sentire in un altro mondo. Mentre parte la musica il cervello non comanda più il corpo, sei un altro, sei qualcosa di diverso che ti distingue da quello che eri prima, sei un corridore, sei uno che non molla e che non si arrende. Sei un Road Runner. Veloce, infallibile, insuperabile...
Ma questo accade solo finchè corri, nel momento in cui ti fermi torni nel mio mondo, e li sei o tutto o sei niente..."

18 feb 2009

A febbraio

Sono tornato! Mi mancava proprio scrivere sul blog. Avrei tante cose da dire, ma son sicuro che risulterei lungo e rompipalle.
In primis comunico a tutti che ho di nuovo il cell :D il mio numero è 328 7333237 nel caso qualcuno l'abbia cancellato.
In secondis voglio dire a chiunque legga sto blog che ci sono anche su facebook: Alberti Alessandro.
Ieri serata spettacolo con Petro che faceva la finta sirena dei carabinieri, so che sembra difficile da credere ma la gente pensava davvero di avere dietro un auto degli "sbirri" (come lo dice Petro è fantastico).
Petro si mette a giocare con la luce esclama: "BAuahuAauhu strabella". Il resto della serata è troppo spettacolo per raccontarla.

Vorrei scrivere altre cose: le mie idee riguardo alla morte apparente che ti colpisce appena perdi il cell, alla montagna, alla domenica da snow... Forse lo farò in un secondo momento.