29 apr 2009

Qualcosa da raccontare


Sto leggendo un libro interessante, di un uomo che ha fatto la storia. Era un guerrigliero diventato Ministro ma prima di ogni cosa era un medico, un grande uomo ricordato da molti come un eroe e un idolo, e da altri come gran figlio di puttana. Ragionando su di lui si può capire quanto sia fondamentale in una vita fare dei cambiamenti, passi in avanti a costo di cambiare tutto. Io stamattina andrò a correre, so che mi fa bene e che mi fa sfogare un pò, ho bisogno di capire se devo cambiare ancora qualcosa di me stesso per vivere una vita fatta di soddisfazioni. Ancora una volta mi piacerebbe vivere la vita ai 200 km all'ora, qualcosa da raccontare insomma, qualcosa che val la pena di essere vissuto.
cit "Tivi e lascia vivere"
cit "Tanto vale vivere la vita"

27 apr 2009

Changed

Ho cambiato un pò il blog, diciamo che volevo renderlo migliore, devo apportare ancora qualche modifica, sperando magari di riuscirci :P
Oggi non sono andato a correre, giorno di pausa diciamo così..

25 apr 2009

Non devo fermarmi

Eucle morì nel anno 490. Mori dopo aver corso 40 km senza mai fermarsi: oggi tutti lo conosciamo come Filippide.
Lui della corsa aveva fatto la sua vita, per non fermarsi e per seguire uno scopo morì distanchezza.

Oggi ho fatto una corsa. 
In 18 minuti ho fatto da casa mia fino a Campagnola
Poi dopo una sosta ho proseguito fino a Bedizzole
Mi son fermato ogni tanto, ma correre mi è servito molto.. 
Spero che questo modo di vivere (la corsa) non mi abbandoni mai più, è l'unica mia vera salvezza.

23 apr 2009

Post fata resurgo


Mi sveglio alle 6 del mattino e vado a correre, sono concentrato ogni volta per trovare un modo per migliorare un modo per far meglio almeno in quel frangente. Intanto corro.
Inizio la corsa e sento un freddo che mi circonda, che mi avvolge come quasi per scoraggiarmi nella mia impresa, non lo sento e non lo voglio sentire.
Dopo qualche falcata il sudure e la fatica iniziano a farsi sentire, ma non voglio fermarmi, non ora e non adesso.
E' da un pò che corro ormai, sembra passata una vita invece il tempo sembra si sia fermato mentre io proseguivo sulla mia strada, sono stanco e affaticato, ma non mi fermo.
Sono agli ultimi passi, il corpo mi chiede di fermarmi, la mente non accetta l'idea di arrendersi subito, ma stavolta è meglio arrestare la corsa.
Inizio a sentire il battito del cuore e il mio fiato che prima erano soprafatti dai miei passi e dai miei pensieri, sono deluso, anche stavolta il mio spirito non è riuscito a liberarsi in volo.
Non posso smettere di correre, voglio volare sempre più in alto.

20 apr 2009

L'inesorabile

Provo una strana sensazione di vuoto e di attesa dentro di me, la cosa forse più assurda è che questa logorante sensazione non mi è nuova. Ho passato molto tempo in questo stato: ricordo che passavo i giorni aspettando sempre i successivi, nella speranza che succedesse qualcosa di strano, di lieto o anche di triste da ricordare.
I sentimenti... una vita ne sa raccogliere davvero molti e ogni vita ne conosce di diversi. Agiamo spesso in base a queste sensazioni che sanno spaccarci l'anima o consolare lo spirito oppure tutto quello che sta nel mezzo. Io sto aspettando che qualcosa succeda.
Ogni giorno riesco ad essere sfiorato da qualcosa di nuovo e non smetterò mai di dire che questo "destino" ha davvero uno spiccato senso dell'umorismo, a volte penso di vivere fuori dal mondo, ma poi semplicemente mi rendo conto della semplicità dei fatti e tutto diventa palese e scontato, come quando già sai qualcosa, realizzo quindi che non sono fuori dal mondo, semplicemente è ovvio essere qui a scrivere.
Questo è il ragionamento di uno stronzo, di uno che non ci crede, che fa di tutto per piantarsi in un punto e non muoversi più: "tutto è già scritto", "il destino", "l'ovvio".
Non voglio più seguire quel sentiero, voglio essere io a decidere dove andare ed essere fiero e felice della mia strada, perchè non voglio sbagliare più. Ricercherò una vita fatta di cose che mi riempiono il cuore e lotterò fino in fondo per tutti quei ideali che mi hanno fatto diventare l'uomo che sono. Mi sono stancato di arrendermi all'ovvio, d'ora in poi lotterò per cambiare quella strada del cazzo che il "destino" mi ha riservato, non so se sarà difficile, ma sarà davvero bello cambiare. Aspetto ancora, ma non starò fermo con le mani in mano.

19 apr 2009

18 apr 2009

La giornata


1) sveglia alle 7 di mattina causa post sbronza con Betta
2) allenamento: flessioni e salti sulla corda
3) colazione a base di succo di pompelmo
4) arrivo di mio nonno e partenza per pinzolo
5) viaggio di 1 ora e mezza dove mio nonno mi spiega la sua vita, e devo dire che è stato interessantissimo
6) arrivo a pinzolo, mal di schiena e mal di gambe, need stare in piedi
7) commissioni varie
8) pranzo in un agriturismo dove mi servono una fiorentina da 700etti... Non sono riuscito a mangiarla tutta
9) bandiera dell'italia acquisita
10) io che scrivo sul blog

..L'ultimo schiocco segnò finalmente il mio ingresso: sembrava un posto poco famigliare, freddo e buio, con le ombre degli oggetti che si spostavano in base alle luci che illuminavano l'esterno dell'abitazione. Fortunatamente il quadro elettrico non aveva subito danni e riuscii a far rivivere la casa semplicemente alzando l'interruttore.
Appena mi fu possibile accendere ogni lampadina, e l'ansia e le preoccupazioni del mio compito iniziarono a svanire girai per casa alla ricerca di qualche "non so cosa" che potesse risvegliare in me del sentimento.
Salii le scale e visitai le stanze.
Il letto della camera era ancora scoperto, come ogni volta era sommerso di coperte, stava su se stesso come se fosse esausto di portare quel peso che invece i 2 letti a fianco non avevano, e questi altri sembravano ridere del loro compagno sovraccaricato di roba. La stanza dei genitori aveva la solita aria di inviolabilità, anche se al suo interno nulla sembrava nascondere un segreto, cupa e grigia questa stanza si rianimava solo quando al suo interno prendevano posto alcune persone. Il bagno era come l'avevo fatto, non riesco nemmeno a ricordarmelo in maniera diversa, e ogni volta che fisso la finestrella più lontana dalla porta mi sembra che sia sempre più lungo, quando invece è un bagno piccolo e angusto.
La camera degli ospiti era palesemente sottosopra, dove si vede che c'è la mano diversa dal padrone di casa, i materassi rovesciati [...] ...

14 apr 2009

Rieccomi a casa

Sono tornato, e voglio davvero ringraziare Brian per avermi regalato 3 giorni sereni, pacifici che oltre a farmi divertire mi hanno dato quella pausa che mi serviva. Mi sento meglio, grazie mille..
Devo dire che queste mie visite a Monfalcone non deludono mai e c'è sempre qualcosa che mi fa rimanere a bocca aperta.
Ho pensato molto (strano), ma ho pensato anche come un tempo.
Voglio parlare di un fatto, che penso pochi capiranno ma comunque bello, o almeno poetico:
Siamo stati a far pasquetta in una casa con un giardino stupefacente, era sotto le mura di un castello. Questo giardino era strutturato in zone divise su più livelli, mi sono messo in un piano dove era possibile vedere il paesaggio della valle sulla quale si affacciava il castello, e ove si vedeva anche il verde delle montagne vicine. Alzando la testa si potevano vedere le nuvole, candide e bianche che sembravano coprire un segreto a loro troppo caro per essere svelato, e io con la mente cercavo di scrutare queste nuvole alla ricerca del loro tesoro. Ad un tratto una nuvola si lascia andare, si distende rivelando dietro di se uno spettacolo ovvio ma semplicemente stupendo: un cielo azzurrissimo, azzurro come da tempo non riuscivo a percepire, talmente azzurro che ho avuto quasi la sensazione di poter toccare di nuovo questo colore che mi ha dipinto per molto tempo gli occhi. Poi ho realizzato che quel cielo era davvero distante da me, ma non per questo devo smettere di ammirare questo magnifico, stupendo e superbo paesaggio.
Voglio riflettere ancora un pò, ma sono qui e non mi fermo. Continuerò a correre

11 apr 2009

Monfalcone

Parto oggi a mezzogiorno. Al mio ritorno spero di aver molte cose da scrivere

8 apr 2009

Friday, February 17, 2006

L'amico


Lasciare che i pensieri possano scorrere nella mente è rilassante, dedicare un momento a se stessi, e pensare. Pensare al nulla, al mondo, a qualche problema che ci affligge, pensare al motivo del pensiero e riflettere... Io ogni tanto lo faccio, mi soffermo sui miei pensieri e mi chiedo sempre il perchè di questa mia azione; verrebbe quasi da dire "non ho nulla da fare", ma non è così: pensare mi rilassa, mi chiarisce le idde, mi fa capire le scelte migliori da prendere in determinate situazioni e sopratutto, non mi fa sentire come un oggetto inanimato, che senza farci caso è passivo rispetto a tutto, prende la realtà come è, non come vorrebbe poterla prendere...
Ciò assolutamente non vol dire che chi si sofferma ogni tanto a riflettere è migliore di qualcuno che non lo fa, ma semplicemente nel momento prendiamo la scelta in un determinato momento, comprenderemo il motivo di aver fatto quella scelta, siccome c'avremo lavorato su, non ci saranno rimpianti perchè saremo sicuri di quella scelta, a parte le rare volte dove si gioca tutto quello che si può, il solo pensiero non basta... Nel mio mondo questo pensiero è come un amico che mi assiste, mi affido nel mio pensiero, nel mio pensiero potrei riporre la mia stessa vita, perchè un uomo senza pensiero è una foglia spenta in autunno, stanca di lottare per un posto sul suo ramo che si lascia lentamente cadere, ondulando qua e la, quasi che quella sua fine fosse dolce e per niente dolorosa...

7 apr 2009

La decrescita

Ho sempre pensato che più passava il tempo più la gente cambiava e modificava il suo stile di vivere. Mi sono ricreduto su molte cose: le persone difficilmente cambiano,e se anche fosse sarebbe davvero difficile percepire questo cambiamento, noi tutti infatti tendiamo ad etichettare ogni cosa. In questo periodo inolte mi sono reso conto della mia decrescita, una specie di mezzo ritorno a quello che ero. Non so se sia un bene o un male. Faccio le cose che facevo esattamente un tempo: Corro spesso, leggo libri di Maupassant, esco non tutte le sere, sto davanti al pc e penso. Poi quando esco mi piace concedermi degli attimi per me, come per fare un breve riassunto delle poche ore passate in compagnia. Durante quegli istanti continuo a pensare quando sia inconcepibile essere arrivato di nuovo in quel posto e magari con dei pensieri pressochè simili a quelli di un tempo.
Se prima ero uno, adesso sto forse tornando indietro, sui miei passi, e questo devo dire che mi fa sorridere. Vedo alcune cose che prima non vedevo (che non riuscivo più a vedere perchè avevo gli occhi chiusi) Forse non è la metafora giusta, ma serve a far capire. Spero di crescere di nuovo, magari in maniera differente da quella che avevo scelto tempo fa.













Una mia foto di 5 anni fà

4 apr 2009

Alegria

Alegria



Come un lampo di vita
Alegria
Come un pazzo gridar
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena
Seren
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia

Alegria
I see a spark of life shining
Alegria
I hear a young minstrel sing
Alegria
Beautiful roaring scream
Of joy and sorrow,
So extreme
There is a love in me raging
Alegria
A joyous, magical feeling

Alegria
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad

2 apr 2009

L'evoluzione della corsa

Per andare a correre ho bisogno del giusto equipaggiamento, e quindi in un prossimo futuro dovrò comprarmi il giusto materiale:

Scarpe da running











Calze da running









Maglietta adatta alla corsa











Pantaloncini










Sensore nike per correre







I-pod nano













Adesso mancano solo i soldi :P

1 apr 2009


I don't know what you're looking for
you haven't found it baby, that's for sure
You rip me up and spread me all around
in the dust of the deed of time

And this is not a case of lust, you see
it's not a matter of you versus of me
It's fine the way you want me on your own
but in the end it's always me alone

And I'm losing my favourite game
you're losing your mind again
I'm losing my baby
losing my favourite game

I only know what I've been working for
another you so I could love you more
I really thought that I could take you there
but my experiment is not getting us anywhere

I had a vision I could turn you right
a stupid mission and a lethal fight
I should have seen it when my hope was new
my heart is black and my body is blue

And I'm losing my favourite game
you're losing your mind again
I'm losing my favourite game
I've tried but you're still the same
I'm losing my baby
you're losing a saviour and a saint

Voglio andare in Svezia


Ci pensavo qualche giorno fa, com'è il mondo in un altro paese? Io ho visitato alcuni luoghi dell'Italia, ho imparato a conoscerli e ho capito che sono tutti estremamente diversi gli uni dagli altri anche a distanza di pochi chilometri. Poi c'è questo momento dove mi sono anche rotto le palle di tutto e vorrei staccare, sistemarele cose in famiglia con la scuola e poi partire, quindi mi sa che aspetterò almeno quest'estate..
Perchè in Svezia?
Nessuno va in Svezia: non c'è nessun luogo comune che parla della Svezia come un bel posto, e tanti neanche sanno dov'è, è lontana sia fisicamente sia dal nostro modo di pensare. Sembra qualcosa di completamente fuori dal mondo, ed è proprio li che vorrei andare..
Sarà una scelta che compierò in questi giorni, quindi sto solo iniziando a pianificare.