Provo una strana sensazione di vuoto e di attesa dentro di me, la cosa forse più assurda è che questa logorante sensazione non mi è nuova. Ho passato molto tempo in questo stato: ricordo che passavo i giorni aspettando sempre i successivi, nella speranza che succedesse qualcosa di strano, di lieto o anche di triste da ricordare.
I sentimenti... una vita ne sa raccogliere davvero molti e ogni vita ne conosce di diversi. Agiamo spesso in base a queste sensazioni che sanno spaccarci l'anima o consolare lo spirito oppure tutto quello che sta nel mezzo. Io sto aspettando che qualcosa succeda.
Ogni giorno riesco ad essere sfiorato da qualcosa di nuovo e non smetterò mai di dire che questo "destino" ha davvero uno spiccato senso dell'umorismo, a volte penso di vivere fuori dal mondo, ma poi semplicemente mi rendo conto della semplicità dei fatti e tutto diventa palese e scontato, come quando già sai qualcosa, realizzo quindi che non sono fuori dal mondo, semplicemente è ovvio essere qui a scrivere.
Questo è il ragionamento di uno stronzo, di uno che non ci crede, che fa di tutto per piantarsi in un punto e non muoversi più: "tutto è già scritto", "il destino", "l'ovvio".
Non voglio più seguire quel sentiero, voglio essere io a decidere dove andare ed essere fiero e felice della mia strada, perchè non voglio sbagliare più. Ricercherò una vita fatta di cose che mi riempiono il cuore e lotterò fino in fondo per tutti quei ideali che mi hanno fatto diventare l'uomo che sono. Mi sono stancato di arrendermi all'ovvio, d'ora in poi lotterò per cambiare quella strada del cazzo che il "destino" mi ha riservato, non so se sarà difficile, ma sarà davvero bello cambiare. Aspetto ancora, ma non starò fermo con le mani in mano.
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