
Torno a scrivere dopo un pò di tempo tra pensieri e liquirizia.
Ultimamente mi fa molto pensare cosa implica la possibilità di scegliere contro l'incapacità di farlo: intendo dire che molte persone oggigiorno sono state inglobate talmente tanto nella nostra società che non si sentono neanche il "privilegio" di scegliere. Tutto questo a cosa comporta? Sicuramente ad una vita più vuota ma d'altra parte senza pensieri e responsabilità e apparentemente la persona si sente molto a suo agio nel suo vivere. Si compiace di non aver pesi sulle spalle e quasi si alza leggera sugli altri pieni di ansie e preoccupazioni.
Una persona divertita, magari anche inconsapevolmente divertita.
La controparte, l'uomo alla ricerca di emozioni di scelte e di verità, si scontrerà spesso con una serie di problemi e per affrontarli farà riferimento alle proprie forze, stancandosi, affaticandosi e spesso uscendo abbattuto da molte situazioni: una persona triste nella maggior parte dei casi.
Perchè io voglio essere colui che sceglie?
Voglio sentire il gusto dei miei sentimenti, voglio affrontare le mie paure e almeno cercare di sconfiggerle, voglio essere sicuro di essere l'artefice della mia vita insieme a poche altre persone che ho scelto vicino a me. Sembrerà una vita difficile, dura, e a volte triste. Ma sarà una vita ricca e varrà la pena di essere vissuta.
Pensieri liberi...
Alessandro Alberti
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